Tracce intorno alle origini del mito

Concerto per un luogo dell'anima

  • Testi, voce recitante, azione scenica di Ilaria Drago
  • Progetto visivo di Andrea Giansanti
  • Musiche e ambienti sonori di Marco Guidi
  • Drammaturgia e regia di Tiziano Panici
  • Con la consulenza bibliografica di Serena Grandicelli

 

"La mia tesi è che il linguaggio del mito poetico, anticamente usato nel Mediterraneo e nell'Europa settentrionale, fosse una lingua magica in stretta relazione con cerimonie religiose in onore della dea-Luna ovvero della Musa, alcune delle quali risalenti all'età paleolitica; e che esso resta a tutt'oggi la lingua della vera poesia." -  Robert Graves, La Dea Bianca.

LA STORIA DI INANNA/ISHTAR

Alla base di questo nostro progetto si pone la traduzione letteraria La Grande Dea_ il viaggio di Inanna regina dei mondi, testo curato da Sylvia Brinton Perera, analista junghiana che si è formata ed insegna nel New York Center for Jungian Studies. È la prima traduzione italiana del mito di Inanna, figura femminile centrale nel pantheon degli antichi Sumeri, risultato di uno studio filologico di notevole impegno condotto da Samuel Noah Kramer, il quale ha decifrato dall'alfabeto cuneiforme risalente al 2000 a.C. circa, le tavolette d'argilla su cui è incisa la storia del popolo Sumero e delle sue divinità. In ultima fase questo antico mito ci è stato consegnato in una forma letteraria contemporanea dalla traduzione di Diane Wolkstein. La storia narrata è di per sé molto semplice: nNel poema sumerico, Inanna decide di scendere nel mondo sotterraneo. <Dall'alto del cielo ella tese l'orecchio verso le profondità della terra e abbandonò il cielo e la terra per scendere nel mondo sotterraneo>. Prima di partire Inanna istruisce Ninshubur, la sua fida ministra, affinché invochi, nel caso in cui non dovesse far ritorno entro i tre giorni successivi, l'aiuto degli dei padri per ottenere la sua liberazione.

Questo suo percorso nel mondo degli inferi prevede il passaggio attraverso sette porte, secondo il volere di Ereshkigal, regina del Gran Luogo Inferiore (kur), e sorella di Inanna, e che quest'ultima sia dunque trattata secondo le leggi e i riti che si applicano a tutti coloro che entrano nel suo regno, ossia che venga condotta al suo cospetto < nuda e china a terra >.Così il guardiano degli inferi esegue gli ordini della sua regina e al passaggio attraverso ciascuna delle sette porte spoglia Inanna di ognuna delle sue splendide insegne reali, così come i Sumeri venivano deposti nella tomba. Al termine della storia Inanna viene ricondotta alla vita in cambio però di qualcun altro che dovrà prendere il suo posto.

NOTE

La prima necessità di questo lavoro è stata quella di poter dar vita ad un incontro. Un incontro artistico e creativo che potesse intrecciare un dialogo improvviso e sorprendente tra imago, musica e verbo interrogandosi su un tema profondo e vasto come questo, senza pretese di risposta.

Dell'intero mito, la nostra ricerca coglie soltanto alcune tracce. Abbiamo scelto una strada poetica e suggestiva fatta dalle esperienze sonore generate da Marco Guidi. Un movimento continuo di particelle che interagiscono con gli ambienti sensibili creati da Andrea Giansanti e con la parola tellurica di Ilaria Drago. Una reazione a catena che innesca nel cuore degli spettatori una vertigine sensoriale. Questo viaggio racchiude in sé molteplici significati simbolici e rappresenta il rovesciamento del mito ed il processo circolare di ascesa e discesa attraverso cui un individuo, uomo o donna che sia, giunge alla verità. Siamo così giunti ai nostri giorni dove la Dea-Madre non rappresenta altro che la nostra vita interiore, spirituale e sensibile, la nostra vita culturale che in centinaia di anni ha conosciuto uno splendore meramente progressivo e materiale e ha assistito ad una discesa, una perdita delle energie terrestri recuperabili solo attraverso una profonda rinascita.

- Tiziano Panici

Pin It

Rassegna Stampa

E'LEOS

Galleria Fotografica

ilaria drago libri amazon banner

E'leos | Trailer

Libri

Parte fondamentale del lavoro di Ilaria Drago è la scrittura: il sociale indagato con sguardo poetico.
I luoghi profondi dell’anima sono oggetto di indagine; il femminile di cui parla è una delle linee guida del suo percorso come autrice.

Continua a leggere ...

Interviste

Ilaria Drago: venti anni di eretica e vibrante passione in teatro. Interviste, discussioni, riflessioni.
L’artista racconta il suo percorso tessendo un filo rosso fra la vita di ogni giorno, il teatro, la poesia e la passione per l’insegnamento.

Continua a leggere ...

Indirizzo

Compagnia Ilaria Drago

Via Braccianese Claudia km. 38,400
Località La Monachina
01010 Vejano (VT)

Contatti Telefonici

La Compagnia:      +39 349 6434264

Amministrazione: +39 339 6115647

Tel./Fax:         +39 0761 462013

Email

info@ilariadrago.it | Ilaria Drago

amministrazione@ilariadrago.it | Clelia Campagnola

organizzazione@ilariadrago.it | Benedetta Corà