Trittico di donne e altre piccole storie

Edizioni Nemapress

Introduzione

“L’amore per la bellezza del mondo, pur essendo universale, comporta un amore secondario: l’amore per tutte le cose veramente preziose. Le cose veramente preziose sono quelle che costituiscono un gradino verso la bellezza del mondo.
Al novero delle cose preziose appartiene tutto ciò che avvolge di poesia la vita umana in ogni strato sociale.” Simone Weil

Bellezza. Tentare con il teatro, la poesia, la scrittura un’idea di realtà diversa da quella che ci viene mostrata come unica possibile: insensibile, disattenta, asettica, globale e violenta. Perché viviamo un tale paradosso: troviamo osceno vedere per strada due persone che fanno l’amore e non proviamo orrore a esaltare e chiamare eroe qualcuno che uccide e si fregia di medaglie il petto! Occorre rifare i conti. Ribaltare gli elementi.

Teatro e vita non sono scisse uno dall’altra. Non sono entità separate. Perciò mi occupo da sempre di tutto ciò che indica la Bellezza come gesto rivoluzionario.


Il mio è un teatro di guerriglia-pacifica, un avamposto mobile culturale, un frattale d’amore che cerca d’infettare e infettarsi di umanità bella, condivisione, sacralità. Spaccio lo sguardo che non si arrende!

Cosa significa essere attrice e autrice? Significa essere autrice, madre, generatrice di un corpo unico fatto di parola, luci, suoni, musica, gesti. Un corpo che è lo spettacolo. Non solo corpo d’attrice quindi, ma corpo-spettacolo, spettacolo-essere-vivente

Cerco attraverso uno strano mistero femminile di generare creature poetiche per strappare i veli delle illusioni, il sonno e le bugie, pur sapendo che anche io mi devo riconoscere e svegliare. Sempre ancora un po’! Perché sono una pulce che ogni giorno salta e tenta di scovare nel basso delle gambe che si piegano e nell’alto che riesco a toccare in volo, un lembo di vita. So, oltre tutta la paura, che la vita è preziosa. Anche se non c’è nulla di certo. Perciò si trema.

In teatro è uguale. Si trema. Ci si scompone. Si cade e ci si sporca. Nella mia ricerca non c’è posto per i vezzi delle prime donne. Lo spazio in me è riservato alle creature cui offro voce e muscoli, studio e occhi perché tutte le sere vi sia con il pubblico un piccolo rituale. Perché in chi guarda esploda qualcosa e in me altrettanto. Ma non è forzato. Accade. Se fai spazio, accade. Se ti levi di mezzo, accade.
Ogni personaggio da Mariacane a Simone Weil, da Lady Macbeth ad Antigone e Maddalena si prende la mia vita e io gliela do. Punto. E prendo la loro, ci faccio l’amore e poi la restituisco mutata agli occhi di chi guarda.

“…Essere attori significa doversi trasformare dall’interno. Questa trasformazione interiore di un uomo dalla sua esistenza privata in una figura poetica è possibile solo attraverso l’estasi, attraverso quella particolare condizione di religioso rapimento che esercita la creazione artistica.” Emmel.

Nel mio teatro, questo essere che vive e che ogni sera non può che mutare, anima e corpo si fanno portatori, vascello, tappeto volante e voce di chi non può parlare. Di chi resta indietro. Di chi non è visto. Della gente sola, della gente diversa, giudicata, additata, della gente povera e di stracci.

Oppure parlo delle cose di dentro che non sanno uscire allo scoperto. Delle cose che durante la vita di ogni giorno sembriamo scordare. Qualcosa di sublime e animale ci risiede nelle fibre tutte del corpo, nel sangue. Parlo di questa alchimia. Parlo di amore. Che non è solo impalpabile poesia. Non è quello intangibile dei sognatori. È pratica tesa fra carne e spirito. È attenzione all’altro e a sé come fossimo un miracolo qui. Adesso. Non un miracolo a venire.

Per fare questo non si può salire su una scena a recitare. Non si può scrivere senza usare il lume della follia.

- Ilaria Drago

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Parte fondamentale del lavoro di Ilaria Drago è la scrittura: il sociale indagato con sguardo poetico.
I luoghi profondi dell’anima sono oggetto di indagine; il femminile di cui parla è una delle linee guida del suo percorso come autrice.

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Ilaria Drago: venti anni di eretica e vibrante passione in teatro. Interviste, discussioni, riflessioni.
L’artista racconta il suo percorso tessendo un filo rosso fra la vita di ogni giorno, il teatro, la poesia e la passione per l’insegnamento.

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